martedì 17 luglio 2018

Si intensifica la pista russa

Altre tessere vanno ad aggiungersi al mosaico raffigurante il passaggio della Roma nel 2019. Le informazioni, ottenute con difficoltà per via dell'estremo riserbo tenuto, indicano che un magnate, uno tra i dieci uomini più ricchi in Russia, starebbe formulando una congrua offerta al presidente Pallotta. Tutti i requisiti necessari a tale operazione (capacità economica, vicinanza al Cremlino, nome spendibile sul panorama europeo) portano a un profilo che può essere collegato, secondo noi, a due personaggi.
Il primo risponde al nome di Leonid  Mikhelson, patrimonio stimato circa 18mld. di dollari secondo la rivista Forbes. Presidente della Novatek, grande azienda produttrice di gas, uomo dalle riconosciute capacità diplomatiche e imprenditoriali, carismatico, potente e fidato collaboratore del presidente Putin.
Il secondo potrebbe rispondere al nome di Gennadìj  Timchenko, patrimonio leggermente inferiore sempre secondo Forbes circa 16 mld. di dollari, titolare del fondo privato di investimenti Volga Group.
Facciamo chiarezza, qualora l'operazione dovesse andare in porto nella seconda metà del 2019, di certo non nascerebbe sotto input di carattere sportivo bensì spinta da interessi politici, fare della A.S.Roma un club europeo sarebbe una naturale conseguenza che coinciderebbe però con l'unico interesse della tifoseria, avere una squadra molto competitiva.
La ragione, secondo noi, per cui potrebbe nascere il tutto è determinata anche da  avvenimenti recenti tra Europa e Russia (vedi sanzioni e spy story) che di fatto hanno reso i rapporti molto tesi e il governo russo poco contento di ricevere un simile trattamento a fronte dei rubli investiti copiosamente per club inglesi e francesi. Perfino il multimiliardario Roman Abramocich potrebbe essere indotto a qualche passo indietro.

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